31/07/2009 - INFORTUNI MORTALI SUL LAVORO: IL RICHIAMO DELLA CISL
"Nonostante gli impegni solenni e i protocolli, gli enti preposti ai controlli continuano a muoversi in ordine sparso, senza un vero coordinamento, che renda più capillare, efficiente ed efficace l'opera di controllo e prevenzione."

Ancora un morto sul lavoro in un cantiere toscano. E la Cisl richiama tutti alle proprie responsabilità, a cominciare dagli enti preposti ai controlli.
E' successo ad Arezzo, nel cantiere del nuovo centro affari. La vittima è Vincenzo Spiniello, 59 anni, originario di Castelvolturno (Caserta); tra un anno sarebbe andato in pensione.
E così si torna a parlare di sicurezza, purtroppo solo quando ci scappa il morto. La Cisl toscana invece lo aveva fatto anche poche settimane fa, evidenziando come il Rapporto Inail sugli infortuni sul lavoro nel 2008 metta in luce, in Toscana, una realtà a due facce: con un calo degli incidenti ma un aumento pesante dei morti sul lavoro. "Un dato -aveva detto il segretario generale della Cisl toscana, Riccardo Cerza- che ci inquieta e ci spinge a chiedere a tutti un maggiore impegno a difesa della vita dei lavoratori."
Un impegno che torna a chiedere oggi Domenico Badii, che nella segreteria della Cisl toscana si occupa proprio di sicurezza sul lavoro: "C'è troppa poca attenzione su questi temi" denuncia Badii. "Nonostante gli impegni solenni e i protocolli, gli enti preposti ai controlli continuano a muoversi in ordine sparso, senza un vero coordinamento, che renda più capillare, efficiente ed efficace l'opera di controllo e prevenzione."
"In primo luogo -dice Nicola Longo, segretario della Filca toscana- dobbiamo lavorare sulla prevenzione, sulla cultura e sulle dotazioni. Dobbiamo far capire a tutti i lavoratori che debbono utilizzare i cosiddetti Dpi, dispositivi di protezione individuale, che, come il casco, possono salvare la vita. Dobbiamo smetterla di pensare agli infortuni come a fatalità: il caso esiste, ma ci sono comportamenti, precauzioni, strumenti che riducono o annullano i rischi. Dobbiamo fare attenzione ai ritmi e alle condizioni di lavoro: la stanchezza, accentuata dal caldo, è il nemico peggiore della sicurezza. Dobbiamo estendere la rete degli Rls e Rlst, andare avanti sulla patente a punti per le imprese e potenziare il ruolo dei CTP, i Comitati tecnici paritetici, sul fronte della prevenzione e dell'informazione."