26/07/2010 - FIRMATO OGGI IN REGIONE IL PATTO PER L'OCCUPAZIONE FEMMINILE.
“Aumentare la possibilità per le donne di lavorare part time può far crescere il tasso di occupazione femminile, nel nostro Paese ancora sotto la media”

Un provvedimento importante, tanto più utile dopo la crisi occupazionale degli ultimi due anni che ha visto le donne tra i soggetti più colpiti.” E’ il commento della Cisl toscana al Patto per l’occupazione femminile, sottoscritto stamani in Regione.

“Tra i tanti, positivi, interventi previsti dal Patto –dicono Ciro Recce, segretario generale aggiunto della Cisl toscana e Silvia Russo, responsabile regionale del coordinamento donne Cisl- vanno sottolineate in particolare le misure a sostegno del part-time, ovviamente di quello volontario, che ha contribuito in modo forte a dare slancio all’occupazione femminile, come dimostrano i dati Istat. In Toscana, dal 1993 al 2008, prima cioè del tracollo della crisi internazionale, il contributo del part-time è stato infatti determinante in tutte le classi di età nell’innalzare il tasso di occupazione tra le donne.

Per le donne tra i 15 e i 29 anni il ricorso al part-time è aumentato del 3,4% (contro un calo dell’indeterminato full time dell’8% e dell’indipendente dell’1,7% e un aumento del temporaneo del 9,5%; per le donne tra i 30 e i 49 anni il part-time è aumentato dell’11,3%, a fronte di un –1,6% del tempo pieno indeterminato e di un aumento del lavoro temporaneo del 6,2% e dell’autonomo dello 0,7%. Per le 50-64enni infine l’occupazione part-time è aumentata del 5,2% contro un aumento del 7,6% del tempo indeterminato full time e dell’1,2% dell’autonomo e dell’1% del lavoro temporaneo.

Nei paesi più avanzati dell’Europa l’istituto del part time è molto diffuso –dicono Recce e Russo-. Mediamente vi fanno ricorso 2 donne su 4, contro l’1 su 4 dell’Italia. In questi paesi i tassi di occupazione femminile sono molto alti, fino a toccare punte del 70%, mentre in Italia siamo ancora al 46%, ben al di sotto degli obiettivi di Lisbona. Lo strumento che nell’immediato può dare risultati quantitativamente e qualitativamente più tangibili per aumentare il tasso di occupazione femminile è proprio il part time. Aumentare la possibilità per le donne di trovare un lavoro part-time, come punta a fare il Patto firmato oggi, significa offrire loro un’opportunità in più di occupazione e di migliorare la loro qualità di vita, facilitando la conciliazione dei tempi di lavoro con quelli della famiglia.