Dopo un'intera giornata, ieri sera è saltata la trattativa tra le federazioni sindacali di categoria del settore trasporti regionali e delle aree interessate (Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa e Ugl) e la nuova azienda Tiemme, destinata ad aggregare in un unico soggetto le aziende del trasporto pubblico di Arezzo, Siena, Grosseto e Piombino.
Le aziende che dovrebbero confluire nel nuovo soggetto (Rfi, Train, Rama e Atm) avevano preso precisi impegni in merito ai livelli occupazionali, contrattuali e salariali dei lavoratori. Impegni che -denunciano i sindacati- ieri Tiemme ha cercato di disattendere, a meno di 15 giorni di distanza dal verbale sottoscritto il 15 luglio, adducendo motivazioni piuttosto generiche (la crisi internazionale, la manovra del governo, etc.) per puntare a comprimere salari e diritti dei lavoratori, piuttosto che procedere verso quelle economie di scala che l'aggregazione aveva fatto sperare e che si tradurrebbero, ad esempio, in una riduzione degli sprechi e delle poltrone inutilmente occupate.
Leggi il comunicato stampa unitario di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa e Ugl