“Riaprire immediatamente i tavoli concertativi per le problematiche legate alla sicurezza e salute sul lavoro in merito ai cantieri dei 4 nuovi ospedali toscani e a quelli del tratto appenninico dell’A/1”. A chiederlo è Domenico Badii, responsabile sicurezza della segreteria regionale toscana della Cisl.
“Per i cantieri appenninici della Tav –dice Badii- vista la criticità dell’opera in grandissima parte in sotterranea, si era aperto un tavolo di confronto che aveva portato a definire, prima del primo colpo di piccone, tutte le procedure di sicurezza. E quell’opera ha avuto, nel tratto toscano, un numero di infortuni di gran lunga al di sotto della media.”
“Si è cercato di fare altrettanto con i 4 nuovi ospedali da realizzare in Toscana, ma i tavoli concertativi tra organizzazioni sindacali, Regione, Asl interessate e parti datoriali, sono stati interrotti e non hanno prodotto esiti. Un percorso analogo era stato ipotizzato anche per i cantieri appenninici dell’A/1. Ma anche in quel caso il tavolo non è stato più riconvocato.”
“Oggi siamo a piangere un morto su un cantiere dell’A/1 e a sperare che un ferito gravissimo nel cantiere dell’Ospedale di Prato non abbia conseguenze permanenti.”
“Crediamo sia opportuno non perdere più tempo, riaprire i tavoli di concertazione, e arrivare a definire nel dettaglio tutti gli aspetti della sicurezza in questi cantieri. Diversamente potremmo aspettarci solo nuovi incidenti.”