Aeroporti toscani, occasione unica

La Toscana può sfruttare il periodo di vuoto nel trasporto aereo per recuperare il tempo perso su Firenze e Pisa. Il presidente Giani attivi subito una cabina di regia permanente per garantire occupazione e infrastrutture

“La Toscana può sfruttare il periodo di vuoto del trasporto aereo per recuperare il tempo perso in questi anni sul sistema aeroportuale. La Regione attivi una cabina di regia permanente, per portare avanti insieme i progetti di sviluppo di Firenze e Pisa.”

E’ la richiesta che il segretario generale aggiunto della Cisl Toscana, Ciro Recce e il segretario regionale della Fit-Cisl, Stefano Boni, rivolgono alla Regione Toscana e al neopresidente Eugenio Giani.

La situazione negli aeroporti toscani è drammatica: le compagnie non stanno effettuando voli, gli scali sono semivuoti, il calo di passeggeri è nell’ordine del 70%, con una perdita di circa 9 milioni di euro da inizio pandemia; e certo l’inverno non migliorerà la situazione. Le compagnie che a inizio estate sembravano aver ripreso a volare, oggi stanno tirando i remi in barca, chiudendo i collegamenti in quasi tutti i paesi. Per il trasporto aereo la ripresa non è attesa prima del 2023.

I lavoratori stagionali, 70 fra Firenze e Pisa, sono i più danneggiati, ma la situazione è gravissima anche per i 900 dipendenti diretti, compresi i lavoratori part-time (circa 450 a Firenze e altrettanti a Pisa) di Toscana Aeroporti e di Toscana Aeroporti Handling: quasi tutti in cassa integrazione e con prospettive nere.

“In questo quadro, in cui è colpita l’itera filiera lavorativa, i vettori, i gestori aeroportuali, il settore dell’handling, il catering, l’indotto, i lavoratori a tempo indeterminato e non– dicono Recce e Boni – non bisogna però stare fermi: il sistema aeroportuale sarà fondamentale per il rilancio del turismo, quando ci sarà, così come per il mondo degli affari e per le imprese. La Toscana deve avere le carte in regola per intercettare i fondi del Recovery Fund, puntando su sicurezza, efficientamento energetico, digitalizzazione, miglioramento dell’accessibilità e sviluppo dell’intermodalità. Bisogna – continuano i due sindacalisti – sfruttare le misure del governo per la semplificazione delle procedure in campo infrastrutturale, sia per la realizzazione della nuova pista dell’aeroporto di Firenze, sia per gli investimenti sull’aeroporto di Pisa (37 milioni di euro per la realizzazione del nuovo terminal di un hub per la manutenzione aeromobili).”

“Pisa aeroporto internazionale/intercontinentale e Firenze scalo centrale nel panorama europeo – concludono Recce e Boni – sono punti del programma elettorale del nuovo presidente della Regione, per questo chiediamo a Eugenio Giani di attivare una cabina di regia permanente sul sistema aeroportuale toscano. Tocca alla Regione prendere in mano la situazione. Noi, come sindacato, siamo pronti a fare la nostra parte, per assicurare sviluppo e futuro al nostro territorio.”