Ancora due incidenti in edilizia

Un morto e un ferito grave in due infortuni sul lavoro a Bibbiena e Orbetello. La reazione di Filca e Cisl.

“E’ necessario aprire urgentemente un tavolo con la Regione e le parti sociali di settore sulla sicurezza sul lavoro, perché fermare la strage sul lavoro si può e si deve”. Così la segretaria generale Filca Cisl Toscana, Simona Riccio reagisce ai due ultimi gravissimi incidenti sul lavoro nell’edilizia toscana. “Le imprese – dice Riccio – devono acquisire coscienza che investire in salute e sicurezza sul lavoro, non è un costo, bensì un investimento per l’impresa stessa. La cultura della sicurezza è la cultura del lavoro e non può essere fine a stessa ma va integrata in un sistema di qualificazione delle imprese e di partecipazione dei lavoratori con la formazione continua. Per questo proponiamo la ‘patente a punti’ che escluderebbe dal mercato le realtà nelle quali si verificano più incidenti, premiando così le aziende virtuose che rispettano le regole della sicurezza sui luoghi di lavoro. Inoltre Inail, Inps, Asl, Ispettorati, Rlst, Enti Bilaterali devono fare sempre più rete sulla sicurezza, in un momento in cui il settore delle costruzioni sta conoscendo una grande crescita grazie ai vari incentivi, il momento è adesso perchè crescita, buona occupazione e sicurezza vanno di pari passo.”
“Non possiamo più tollerare morti sul lavoro: 55 tragedie accertate in Toscana nel 2021, di cui 3 nel territorio aretino” dice la segretaria generale Cisl di Arezzo, Silvia Russo. “L’incidente mortale di Arezzo è l’ennesimo colpo alla credibilità dell’impegno complessivo delle istituzioni per la sicurezza sul lavoro. Far cessare il vergognoso stillicidio degli infortuni gravissimi e mortali deve diventare priorità per tutti, non solo per il sindacato. Occorre in questo campo investire senza se e senza ma: accordi, buone prassi, prescrizioni normative inderogabili, controlli e verifiche serrate, sanzioni quando necessarie e premi (non solo in sconto tariffa Inail) quando si raggiungono obiettivi quantificati e rilevanti in prevenzione. Occorre inoltre educare i lavoratori a non fidarsi in modo assoluto della propria esperienza e confidenza con i macchinari. E’ poi necessario cambiare l’obiettivo di far prevalere il profitto a tutti costi, la produttività si raggiunge meglio quando si lavoro in sicurezza e concentrazione. Tutta la Cisl si unisce al dolore della famiglia esprimendo il proprio cordoglio.”
“Quanto successo in un’azienda edile di Bibbiena – afferma Serafino Marino responsabile territoriale della Filca Cisl aretina – con la morte di un operaio edile di 51 anni, ci rattrista. Non è pensabile che ancora si possa morire sul posto di lavoro. Serve maggiore attenzione da parte degli enti preposti al controllo, ma soprattutto la consapevolezza di una formazione maggiore sulle attività che vengono svolte, che deve essere costante e continua attraverso il coinvolgimento dei nostri enti bilaterali quali il Cpt e la scuola edile. Alla famiglia va il nostro profondo cordoglio per un lutto che non avrebbe dovuto accadere.”
“A Grosseto – afferma Fabio Carruale responsabile territoriale della Filca Cisl grossetana – un operaio di 40 anni è caduto da una impalcatura ed è stato trasportato all’ospedale in codice rosso. Saranno gli enti preposti ad individuare le cause dell’accaduto. Con la ripresa del settore – ribadisce Carruale – anche gli incidenti aumentano, con lavori spesso presi al massimo ribasso che costringono imprese e lavoratori a lavorare con ritmi spaventosi, spesso in assenza di una formazione, con la triste realtà di incidenti sul lavoro in costante aumento.”