Bekaert, c’è ancora speranza

L’accordo sottoscritto da Fim, Uilm e Regione stoppa i licenziamenti e guadagna due mesi per riavviare il percorso di reindustrializzazione, interrotto dalla crisi di governo

 Senza l’accordo di ieri sera, approvato all’unanimità dall’assemblea dei lavoratori, ogni speranza di reindustrializzazione per Bekaert sarebbe morta a mezzanotte e da stamani i 123 lavoratori rimasti avrebbero ricevuto le lettere di licenziamento. Chi si vanta di “non aver firmato” avrebbe voluto questo ? Se stamani abbiamo altri due mesi di tempo per riannodare i fili della trattativa interrotta dalla crisi di governo è solo grazie a Fim, Uilm e Regione Toscana.

Certo adesso, come hanno chiesto cento lavoratori nella lettera inviata la scorsa settimana al capo dello Stato Mattarella e al presidente Draghi, serve un vero cambio di passo delle istituzioni e della politica nazionali, per garantire un futuro a tante famiglie del Valdarno.

Nessuno può dimenticare che c’è stata una crisi di governo che ha interrotto tutte le trattative e i tavoli aperti al Mise. Solo ieri sera è stata completata la squadra del nuovo governo, con la nomina dei sottosegretari. L’accordo raggiunto ieri sera per Bekaert permette di utilizzare le 8 ulteriori settimane di cassa integrazione consentite  -ed a cui fino all’ultimo l’azienda si era opposta –  in continuità di rapporto di lavoro. Cosa che sarebbe venuta meno senza un accordo, rendendo nei fatti impossibile ogni percorso di reindustrializzazione. Con questa intesa vengono confermati anche tutti gli incentivi di mitigazione da parte della multinazionale belga previsti nell’accordo del 2018, come i 10 mila euro per chi verrà assunto da altre aziende (come è stato per circa 50 lavoratori passati a Laika) ed i 40 mila per ogni lavoratori che a fine reindustrializzazione verrà assunto nel sito ex Bekaert. Incentivi che sarebbero automaticamente venuti meno senza l’accordo di ieri sera.

Apprezziamo il ruolo inusuale e positivo della Regione, che si è resa disponibile ad entrare nel capitale sociale del nuovo soggetto che rileverà l’area per la reindustrializzazione e aspettiamo adesso, al più presto, di andare al Mise per riprendere le trattative.

I lavoratori ieri sera si sono espressi all’unanimità per la firma nell’assemblea convocata dalla Fim e svoltasi in via telematica alle 18 con oltre 60 partecipanti, prima dell’ultima fase di trattativa ripresa alle 19,30.

 

Cisl Toscana

Cisl Firenze-Prato

Fim- Cisl Firenze-Prato