Scuola, altissima adesione allo sciopero in Toscana.

“Ora il governo ci convochi” dice il segretario generale della Cisl Scuola Toscana, Roberto Malzone, dopo l’astensione dal lavoro proclamata da tutte le sigle della scuola.

 

“Altissima percentuale di adesioni tra docenti e ATA allo sciopero generale della scuola proclamato dalle cinque sigle sindacali per il DL 36. In tutta la regione si sono tenute manifestazioni e presidi davanti agli Uffici scolastici provinciali ma anche davanti a molte scuole toscane.”

“Il governo non può pensare di intervenire su temi come la formazione, il salario, il reclutamento dei docenti con un provvedimento legislativo per lo più e per di più con urgenza e sottraendo alla contrattazione queste materie e oltretutto contravvenendo a quelle che erano state solennemente sancite nel patto per la scuola al centro del Paese lo scorso anno e col governo stesso.”

“Le proposte del governo comprese nel DL 36 non sono emendabili, vanno stralciate del tutto e ricondotte ai tavoli di contrattazione. Non è pensabile che un tema come la formazione possa essere ridotto a una gara a premi che riguarderà solo il 40% dei docenti, non si sa bene scelti da chi e cosa avranno dopo tre anni di formazione: una mancia, una tantum che potrebbe andare intorno ai mille e cinquecento euro.”

“Non è questo il sistema serio di formazione per i docenti e oltretutto il reclutamento dei docenti non può non tener conto delle migliaia e migliaia di precari che hanno superato di gran lunga i 36 mesi di servizio nelle nostre scuole, ipotizzando che sono stati effettuati duecentocinquantamila contratti annuali ai docenti precari e che attendono da anni la stabilizzazione da affiancare ad un percorso parallelo come quello dei concorsi ordinari.”

“È assolutamente una chimera quella di pensare che ogni anno in Italia si possano fare concorsi ordinari e comunque bisogna gestire la fase transitoria, in cui centinaia di migliaia di docenti hanno assicurato da anni il buon funzionamento della scuola italiana: adesso non possono essere assolutamente sottoposti a un ennesimo concorso. Confidiamo che il governo ci convochi immediatamente, dopo questa grande mobilitazione.”