Treni, sciopero contro le aggressioni al personale

Alta l’adesione in Toscana, tra 70 e 80%. Fit-Cisl: “Fermare le aggressioni, finora nessuna risposta efficace”

Alta adesione, tra il 70 e l’80%, in Toscana allo sciopero nazionale del personale mobile delle società ferroviarie proclamato dai sindacati di categoria contro il problema, sempre più grave, delle aggressioni. “Una vera e propria escalation – denuncia il segretario regionale Fit-Cisl Antonino Rocca – che si protrae ormai da troppo tempo e che ha visto addirittura un incremento durante la stagione estiva, verso macchinisti e capitreno dei convogli dell’alta velocità, del servizio intercity e treni regionali.”
“Questi episodi non sono più tollerabili – continua Rocca – serve un intervento non più rinviabile da parte di tutti i soggetti, aziende ed istituzioni, preposti a garantire la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro. Dall’inizio dell’anno sono molteplici gli episodi che hanno visto come vittime di aggressioni violente, anche con pugni e sputi, il personale in servizio sui treni, a seguito della richiesta di presentare il titolo di viaggio o di rispettare le regole, che prevedono l’obbligo a bordo dei treni di indossare la mascherina, per non parlare delle aggressioni verbali che ormai non si contano più.”
“Lo sciopero nazionale di 8 ore proclamato unitariamente per la giornata di oggi – aggiunge il segretario Fit-Cisl – si è reso necessario in quanto non è giunta finora nessuna risposta efficace volta a trovare soluzioni per fermare le aggressioni nei confronti del personale mobile che svolge quotidianamente ed in maniera responsabile il proprio lavoro.”
“La Fit-Cisl Toscana – conclude Rocca – invita tutti i soggetti coinvolti, aziende e istituzioni, a trovare soluzioni efficaci volte ad eliminare, una volta per tutte, i rischi di aggressione che da ormai troppo tempo il personale dei treni è costretto ad affrontare. In assenza di risposte adeguate continueremo in maniera decisa e convinta il percorso di mobilitazione.”